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CELEBRAZIONE 4 NOVEMBRE

4 novembre 2018: centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, un anniversario importante ricordato anche dagli allievi della scuola secondaria di 1^grado di Lanzo. Infatti gli alunni Sara C., Nicolò G., Samuele A., Federico R.F., Lia G., Francesco R., Akrame S. (classe 2^B), Luca V.L. (classe 2^C), Carolina B., Elisa T., Vanessa B. (classe 3^A), Hiba E.S., Elisa P. (classe 3^B) hanno partecipato alla cerimonia commemorativa leggendo alcune riflessioni da essi elaborate durante le ore di lezione e i nomi dei cinquantadue caduti lanzesi il cui elenco è stato gentilmente fornito dal prof. Mimmo Antonietti, esponente del Centro di Documentazione di storia contemporanea e della Resistenza nelle Valli di Lanzo “Nicola Grosa”.

Qui di seguito viene riportato il testo realizzato e letto dagli allievi.

                   Tutti dovremmo vivere in pace, tutti dovremmo gioire, riposare, sognare. Tutti dovremmo avere un colore e INSIEME dipingere, come dice Tali Sorek, la pace. Nessuno dovrebbe avere il rosso per il sangue dei  feriti, il nero per il pianto degli orfani e il bianco per i morti. Dovremmo avere il verde per la speranza, il celeste per il cielo limpido, il rosa per l’ottimismo.

                        La pace unisce, la guerra separa. Caro uomo, pensaci, pensa alle conseguenze della guerra e agli effetti della pace. Pensaci. Non è difficile capire quale sia la scelta giusta da fare.

La guerra è un grandissimo errore che porta con sé solo distruzione e dolore, strappando alle persone il sacro diritto di vivere serenamente. Non limitiamoci, però, solo a parlare e a pensare, proviamo ad agire. Quale  può essere un gesto di pace?

Aiutare una persona in difficoltà, non avere paura di chi, per qualche motivo, è diverso da noi, ascoltare le opinioni altrui. Non ci vuole tanto. La pace è fatta di gesti molto semplici che tutti, e lo ripeto TUTTI, possono compiere. “Cercate di lasciare questo mondo migliore di come l’avete trovato”, così diceva Robert Baden-Powell. Proviamoci, non ci vuole tanto.

                        E’ vero, non ci vuole tanto. Ci vogliono solo umiltà e buona volontà che devono sconfiggere l’indifferenza, quell’indifferenza che, spesso, cancella la memoria.

                   La memoria è importante. Grazie ad essa dovremmo ricordare gli errori del passato ed evitarli. Proviamoci, non è difficile.

Sul nostro libro di storia, nella parte conclusiva del capitolo dedicato alla prima guerra mondiale,  c’è un paragrafo dedicato ai “numeri” della guerra: 9 milioni di morti sui campi di battaglia, altri 5 milioni tra la popolazione civile.  Numeri impressionanti, numeri…ma una persona non è un numero.

                   C’è stata un’epoca e c’è stato un luogo in cui le persone venivano chiamate con un numero, non con il nome. Il nome è importante, il nome è l’identità di una persona e ogni persona ha la sua storia, la sua vita, fatta di gioie e di dolori, di famiglia e di amici, di risate e pianti.

In quei 9 milioni di morti sui campi di battaglia c’erano anche dei Lanzesi e noi oggi li vogliamo ricordare pronunciando il loro nome, cognome e grado militare.

Noi leggiamo, voi ascoltate e insieme ricordiamo e rispettiamo.

Almeno proviamoci.

Incontro con Chiara Carminati.

“Chiara e le tre S”: potrebbe essere questo il titolo dell’incontro con l’autore a cui le classi seconde e terze della scuola secondaria di 1^ grado “Giovanni Cena” hanno partecipato lo scorso 24 ottobre. Chiara è Chiara Carminati, scrittrice udinese, autrice del libro “Diario in corsa” letto dalle classi nei mesi precedenti, e le tre S indicano gli aggettivi con cui l’hanno definita gli allievi: simpatica, solare, spontanea.

La scrittrice non solo ha risposto in modo dettagliato alle domande che le venivano rivolte, ma ha anche interagito con gli studenti, i quali sono stati sia spettatori che protagonisti dell’incontro che ha avuto, per tutta la sua durata, un ritmo coinvolgente.

Gli alunni hanno particolarmente apprezzato la spiegazione della scelta di ambientare la storia del libro all’interno di un pullman scolastico: per l’autrice il pulmino è sempre stato un mondo magico, un piccolo universo chiuso dove poter chiacchierare, giocare, ripassare le lezioni e, magari, finire qualche compito. Un mondo magico pieno di fascino che lei, da ragazzina, non ha potuto sperimentare, in quanto, abitando vicino a scuola, non ha potuto utilizzare questo mezzo di trasporto.

L’autrice ha condiviso con gli alunni la passione per alcuni generi letterari (l’horror e il giallo, che hanno acceso il suo entusiasmo adolescenziale, e la poesia che l’ha lentamente conquistata), la simpatia per alcuni personaggi di “Diario in corsa” (come Catena che assomiglia a un ragazzo per il quale la scrittrice, da giovanissima, aveva una “cotta”), e il “mistero” intorno alla protagonista, la quale non viene indicata con alcun nome. Chiara Carminati ha spiegato che questa “dimenticanza” è stata voluta: desiderava che fosse il lettore a decidere il nome più appropriato per la ragazzina in modo da sentirsi a proprio agio con lei.

Infine, l’autrice ha sapientemente stimolato la curiosità degli allievi citando altri suoi libri: Fuori fuoco, L’estate dei segreti, La signora degli abissi.

Non c’è che dire: Chiara Carminati ha fatto centro, attirando l’attenzione di un pubblico non sempre facile, come quello dei dodicenni-tredicenni.

Quindi, alle tre S iniziali, aggiungiamo una B: brava, anzi bravissima.

CONSIGLIO D’ISTITUTO 2018/2021

Membri Consiglio Istituto 2018 2021

CANDIDATI ELEZIONI CONSIGLIO DI ISTITUTO

La scuola Primaria di Germagnano alla scoperta del “SENTIERO NATURA” con il CAI

Si è svolta lunedì 22 ottobre, l’ ormai tradizionale camminata autunnale, degli alunni di tutte e cinque le classi della Scuola Primaria di Germagnano con i volontari del CAI di Lanzo. Con grande entusiasmo la scolaresca ha affrontato il “Sentiero Natura” partendo dal Ponte del Diavolo, ascoltando la narrazione della leggenda riguardante la sua
costruzione e scoprendo impronte e marmitte del Diavolo; si è poi inerpicata lungo l’esteso bosco di latifoglie appropriandosi dei segreti della flora e della fauna presenti; ha attraversato pietraie, piccoli ruscelli, individuato impronte di animali, raccolto i frutti del bosco e sperimentato l’arrampicata con corda lungo un pendio scosceso attrezzato
appositamente dai volontari CAI, fino a raggiungere la scuola a Germagnano,  direttamente a piedi.
È stata una lunga passeggiata ricchissima di emozioni, all’ insegna della conoscenza e del rispetto dell’ambiente e del territorio. Le insegnanti e gli alunni ringraziano i
numerosi volontari del CAI di Lanzo per la disponibilità dimostrata.

ELEZIONI CONSIGLIO DI ISTITUTO

Messaggio inizio AS 2018-2019 Presidente CI

Consuntivo FIS

Consuntivo FIS

AVVISO – Immissioni in ruolo a.s. 2018/19 – Operazioni preliminari

prot. n. 11355 del 30 luglio 2018

Circolare n. 138 – Ipotesi di CCNI concernente il passaggio da ambito territoriale a scuola per l’a.s. 2018/19, art.1, commi 79 e ss.

MIUR.AOODGPER.REGISTRO_UFFICIALE(U).0029748.27-06-2018

MIUR.AOOUSPTO.REGISTRO UFFICIALE(U).0004557.28-06-2018

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